Come si sceglie il magnetotermico
Calcola la corrente d'impiego, scegli la taglia standard immediatamente superiore (CEI EN 60898) e verifica che il cavo sopporti la sua corrente nominale: Ib ≤ In ≤ Iz.
Esempio: forno da 3000 W a 230 V
Ib = 3000 ÷ 230 = 13,0 A. La taglia standard successiva è 16 A, con cavo da 2,5 mm² (24 A in tubo). Un carico trifase da 11 kW a 400 V assorbe 11.000 ÷ (1,732 × 400) = 15,9 A per fase e basta un magnetotermico 4 × 16 A (o 3P+N).
Curve B, C e D
| Curva | Intervento magnetico | Uso |
|---|---|---|
| B | da 3 a 5 × In | Linee lunghe, carichi resistivi, illuminazione |
| C | da 5 a 10 × In | La più diffusa nelle case italiane: prese, motori, condizionatori, pompe di calore |
| D | da 10 a 20 × In | Motori con avviamento pesante, trasformatori |
Schema tipico di un appartamento: 10 A per la luce (1,5 mm²), 16 A per le prese (2,5 mm²), linee dedicate da 16–20 A per lavatrice e condizionatore e da 25–32 A con cavo da 4–6 mm² per forno o piano a induzione. A monte serve sempre un differenziale da 30 mA (il «salvavita»), spesso insieme al magnetotermico in un magnetotermico-differenziale. L'impianto va realizzato da un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/08.
Domande frequenti
Che magnetotermico serve per il piano a induzione?
Un piano a induzione da 7,2 kW assorbe circa 31 A a 230 V: serve una linea dedicata con magnetotermico da 32 A e cavo da 6 mm². Molti piani si possono limitare a 3–3,5 kW per i contratti da 3 kW: in quel caso bastano 16 A e 2,5 mm².
Posso mettere un magnetotermico più grande se scatta sempre?
No. Il magnetotermico protegge il cavo: se scatta, il circuito è sovraccarico o c'è un guasto. Un magnetotermico più grande senza un cavo più grosso significa rischio di incendio.
Serve il differenziale (salvavita)?
Sì. La CEI 64-8 richiede la protezione con interruttore differenziale da 30 mA per i circuiti prese, e in pratica si installa all'ingresso di ogni quadro domestico.